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Accordo Basilea 2

Basilea 2: cos'è e cosa cambia per le imprese

"Basilea 2" è il nuovo accordo internazionale sui requisiti patrimoniali delle banche. In base ad esso le banche dei paesi aderenti dovranno accantonare quote di capitale proporzionali al rischio derivante dai vari rapporti di credito assunti, valutato attraverso lo strumento del rating.

Basilea 2 Il Nuovo Accordo di Basilea

Nel gennaio 2001 il Comitato di Basilea ha pubblicato la nuova regolamentazione in materia di requisiti patrimoniali delle banche. L'obiettivo è quello di giungere, attraverso il confronto con le autorità di vigilanza dei vari paesi ed una serie di indagini quantitative, ad un testo definitivo entro la fine del 2003, mentre l'attuazione dell'accordo è prevista per la fine del 2006.

Con il nuovo accordo si tiene conto del rischio operativo (frodi, caduta dei sistemi; misura in parte riveduta nel giugno 2002), del rischio di mercato e del rischio di credito.

Basilea 2 e le piccole e medie imprese

In estrema sintesi, a seguito dell'accordo di Basilea 2, le banche dei paesi aderenti dovranno accantonare quote di capitale proporzionali al rischio derivante dai vari rapporti di credito assunti. Maggior rischio = maggiori accantonamenti, quindi per la banca maggiori costi.

Le banche dovranno classificare i propri clienti in base alla loro rischiosità, attraverso procedure di rating sempre più sofisticate. Il timore è che l'applicazione dell'accordo possa tradursi in minor credito alle imprese più rischiose e a tassi più elevati.

In pratica, secondo una larga parte degli osservatori, le banche sarebbero indotte a ridurre il credito destinato alle PMI e ad aumentare al contempo i tassi di interesse. Appare quindi evidente la necessità che le imprese, ed in particolare le PMI, pongano in essere tutte quelle politiche, gestionali e di bilancio, atte a rafforzare la propria struttura e la propria immagine per affrontare serenamente l'esame dei rating bancari.

Intervista al Dott. Lorenzo Gussoni, esperto in Consulenza e Finanza Aziendale

DONATI: Può spiegarci, Dott. Gussoni, in cosa consiste l'accordo di Basilea 2
GUSSONI: Basilea 2 è un accordo internazionale delle istituzioni bancarie che mira a spersonalizzare il rapporto banca-creditore

DONATI: Nella pratica cosa comporterà?
GUSSONI: Verrà assegnata una valutazione ovvero un rating alle aziende ed in base a questa verrà stabilito il costo del denaro.

DONATI: Questo cosa comporterà rispetto alla situazione attuale?
GUSSONI: Comporterà prevedibilmente un incremento del costo del denaro per l'azienda ovvero un aumento del tasso di interesse.

DONATI: Quindi altri soldi da pagare?
GUSSONI: Possiamo dirlo anche in questo modo. Più soldi da pagare e maggior difficoltà nell'accedere al credito.

DONATI: Le aziende italiane sono preparate?
GUSSONI: No, purtroppo la maggior parte delle aziende italiane non sono preparate e subiranno perciò gravi danni patrimoniali.

DONATI: Come mai non sono preparate?
GUSSONI: Per una cronica carenza di informazione. Chi era preposto a fare informazione non l'ha fatta. O l'ha fatta male.

DONATI: Cosa intende per averla fatta male?
GUSSONI: C'è chi non ha proprio informato le aziende. C'è chi ha avvertito che a fine 2006 entrerà in vigore Basilea 2, senza però spiegare cosa comporterà e quali sono i rischi per l'azienda.

DONATI: Il rischio di avere un aumento degli interessi passivi intende?
GUSSONI: Esattamente, un aumento degli interessi passivi in una azienda altamente indebitata può comportare un danno economico per migliaia se non milioni di euro, questo viene sottaciuto. Le aziende se ne accorgeranno purtroppo a fine 2006.

DONATI: Perché non viene fatta la giusta informazione? GUSSONI: Per le banche è ovvio. Torna a loro vantaggio questa carenza informativa. Non riesco a spiegarmi però perché molti professionisti non abbiano informato i propri assistiti.

DONATI: Come può tutelarsi una impresa?
GUSSONI: Alcuni soggetti si limitano a calcolare un rating preventivo, questo è del tutto inutile all'impresa. Occorre un supporto per l'adeguamento dell'azienda ai parametri minimi economici, patrimoniali e finanziari. Mentre troppo spesso l'unico supporto che viene richiesto è a fini fiscali.

DONATI: A quali soggetti l'azienda deve rivolgersi?
GUSSONI: E' indispensabile il supporto di un professionista esperto nella finanza aziendale. La soluzione migliore è quella di rivolgersi alla propria associazione la quale saprà sicuramente indirizzare l'imprenditore verso personale competente.

Informativa a cura dall'Associazione Giuseppe Donati. Si ringrazia per il supporto lo Studio Gussoni Tel 0321998868 Fax 0321998868

Ultima revisione: 24/10/2005 (12:38)
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